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Venezia e altri orienti

Convegno di studi “VENEZIA E ALTRI ORIENTI. Hodoeporica venetiana, la divisione del mondo in Orienti”, in collaborazione con Regione del Veneto, Consorzio Pro Loco Astico-Brenta, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Mardin in Turchia, Comuni di Montecchio Precalcino e Monticello Conte Otto, con il sostegno di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno e Fondazione Masi.
Quando 18/04/2015
dalle 10:00 alle 13:00
Dove Biblioteca Internazionale "La Vigna" contrà Porta S. Croce, 3 36100 Vicenza
Persona di riferimento
Recapito telefonico per contatti Tel.: 0444 543000, Fax: 0444 321118
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Nel corso della sua lunga esistenza la Repubblica di Venezia ha sempre guardato a Oriente con rinnovata attenzione. Dall’iniziale, difficile rapporto con Bisanzio, ai sempre più vitali interessi commerciali, dai traffici con il Levante e la conseguente necessità di mantenere possedimenti lungo le rotte del Mediterraneo orientale, ai rapporti con le colonie veneziane stabilmente insediate nelle località strategiche dell’Asia Mediterranea. Di tali viaggi ed esplorazioni rimane una copiosa messe di narrazioni, relazioni diplomatiche, resoconti di viaggio, diari, giornali di bordo, l’insieme dei quali costituisce, se non propriamente un genere autonomo nella letteratura veneziana, quanto meno un corpus odeporico ricchissimo di notizie e di informazioni. Questo prezioso materiale, se da un lato permise di ampliare le relazioni commerciali, dall’altro contribuì all’acquisizione, da parte della società veneta, di interessanti descrizioni di popoli, paesi e culture lontane, con usi e costumi ancora poco conosciuti, favorendo così l’avvio, in età moderna, di un delicato processo culturale che culminerà con importanti aperture delle società occidentali nei confronti delle civiltà “Altre” dell’Oriente. Il progetto Hodoeporica Venetiana nasce dalla volontà di dare voce a questo sguardo veneziano verso gli Orienti, oltre l’orizzonte dei domini della Serenissima, attraverso testimonianze, descrizioni, relazioni di viaggio, ambascerie, ma anche attraverso le rappresentazioni cartografiche prodotte a Venezia. Il ruolo che la letteratura odeporica assume, in età moderna, a Venezia, ma anche in ambito Europeo, è particolarmente importante e i riferimenti che possono esservi colti come indici di un’attenzione specifica al tema del confronto e della rappresentazione dell’”Alterità”, sono molteplici. Le relazioni, i diari di viaggio, le ambascerie, la cartografia sono importanti testimonianze documentarie della scoperta di un’umanità “Altra” rispetto a quella concepita da chi viaggia o da chi rimane in Laguna o in Terraferma, a partire dalle quali si sviluppa un sistema di pensiero che tenta di interpretarle. La storia culturale della Serenissima, in tal modo, allunga sempre di più le tappe dei suoi “itinerari orientali” grazie anche alla varietà dei suoi viaggiatori. E quanto più questi itinerari si allungano, tanto più l’immagine dell’uomo si completa e si arricchisce fino ad accogliere diverse forme di umanità, prima nascoste oltre l’orizzonte. Mettersi in viaggio, per il viaggiatore veneziano del tempo, significava prima di tutto predisporsi all’incontro con “Altre”

forme di umanità e il viaggio stesso diventava una sorta di laboratorio privilegiato per l’osservazione. Tali incontri, più o meno prolungati nel tempo, con popoli di differenti culture non avvennero senza lasciare profonde tracce nei viaggiatori. L’analisi di queste tracce e dei diversi stadi di percezione dell’”Alterità” in questi sguardi veneziani a Oriente rappresenta uno degli elementi portanti della ricerca dedicata ad approfondire la conoscenza delle culture orientali attraverso la valorizzazione delle fonti odeporiche venete. Il progetto è iniziato alcuni anni fa con i Convegni di Studio a cui hanno fatto seguito le relative pubblicazioni: Ad Orientes. Viaggiatori veneti lungo le vie d’Oriente (2006), Itinera Orientalia. Itinerari veneti tra Oriente e Occidente, relazioni di viaggio tra identità e alterità (2010) e Studia Orientis. Venezia e l’Oriente: un’eredità culturale (2013).

 Dopo i saluti iniziali di Mario Bagnara, presidente della Biblioteca Internazionale “La Vigna” e di rappresentanti degli enti promotori,

interverranno:

 Giovanni Pedrini, Universita Ca' Foscari, curatore della collana di studi e ricerche “Hodoeporica”Marica Milanesi, già Università di Pavia, Punti di vista. Qualche veneziano (e due fiorentini) a Goa alla fine del Cinquecento Erica Ianiro, Università Ca' Foscari, Strumenti di viaggio Claudio Zanier, Università di Pisa, Rapporti tra la stazione bacologica di Padova e la Cina tra ’800 e ’900 Farà da coordinatore Nico Veladiano.

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