Lievitazione a caldo senza lievito

Domanda

Buongiorno mi piacerebbe sapere cosa ne pensa del metodo "lievitazione a caldo". Opero in questo modo: scaldo l'acqua e aggiungo farina tipo 1, una volta che arriva a bollore. Successivamente la impasto con altra farina e acqua sempre calda, e un procedimento un po lungo ma funziona non c'è nessun lievito chimico o naturale.

Risposta

Buongiorno a lei.

Certo che funziona! E' il principio sul quale si basa una della fasi dell'Autolisi. Tale metodica implica la gelanitizzazione dell'amido (granuli interi che assorbono acqua. A temperatura ambiente non accadrebbe!) e quindi un maggior attacco da parte delle idrolasi. Il risultato biochimico di tale attacco enzimatico, porta alla degradazione della struttura in saccaridi più semplici che a loro volta sono utilizzati dalla microflora contaminante  la sua massa. La principale fonte di contaminazione è rappresentata dai contaminanti naturali presenti nelle materie prime, ma soprattutto da quelli ambientali. Il S. cerevisiae è un ascomicete ubiquitario sporigeno le cui spore si trovano abbondantemente in ambienti come panifici, pizzerie, pasticcerie ecc. In presenza di tale massa e in condizioni di crescita ideali, le spore contaminanti danno origine alla forma vegetativa che cresce, si nutre, si duplica e compie il tipico metabolismo microbico con produzione di gas. Noterà quindi la presenza di alveoli più o meno grandi, più o meno abbondanti in base al grado di contaminazione subita. Un saluto cordiale