Passaggi nel rinfresco

Domanda

Salve dott.ssa, cortesemente avrei un quesito: che differenze ci sono in un lievito madre rinfrescandolo sciogliendo il lievito in acqua e poi aggiungendo farina,oppure unendo tutti gli elementi contemporaneamente e poi impastare? La ringrazio, rinnovando come sempre la stima a lei e a tutta la redazione della testata per questo servizio impeccabile. Cordialità

Risposta

Buongiorno a lei , sciogliere la madre solida o liquida in acqua, nel rinfresco, è uno dei passaggi cruciali e basilari. Chiaramente sto parlando di usare una impastatrice con gancio o al massimo con foglia e NON assolutamente  un frullino ad immersione con lame taglienti  come ho visto fare, scrivere o dire da molti "mostri - esperti". Il motivo del NON utilizzo è di facilissima intuizione! In ogni caso, lo scioglimento di lievito in acqua, prima con velocità lenta e poi, a scioglimento avvenuto, a velocità un pochino maggiore, serve a fare omogenizzare la coltura sull'intera massa, riavviare l'attività metabolica, ma soprattutto ad inglobare aria per stimolare l'azione fondamentale dei blastomiceti presenti senza causare stress o riscaldamenti eccessivi per ridotto atrito meccanico. La cultura ha bisogno di "aria" , e di movimentazione della massa microbica per ricercare nuove sostanze nutritive all'interno della massa/substrato e (ri)stimolare naturalmente le fermentazioni che in caso contrario subirebbero un rallentamento. Dopo la doverosa  movimentazione, rinnovo nutrizionale, introduzione di aria, si ultima aggiungendo la farina che risolidifica la massa senza stress e prepara per un nuovo step fermentativo. Spero di essere stata abbastanza chiara e la ringrazio sia per la stima sia per la fiducia nei nostri confronti. Cordiali saluti.