Alvise e il suo Trattato della vita sobria - Benedetta De Mari
“dishonesti banchetti” portano l’uomo a ...
“Certa cosa è che l’uso negli uomini col tempo si converte in natura, sforzandogli a usare quello che s’usa, sia bene o male. Parimente vediamo in molte cose aver la usanza più forza che la ragione”. E’ questo l’incipit del “Trattato della vita sobria” scritto nel 1558 da Luigi Cornaro o Alvise Corner, nella sua accezione veneziana. Alvise apparteneva ad una nobile famiglia patrizia veneziana, che alla Serenissima diede cardinali e dogi. Imparentato con Elena Lucrezia, del ramo dei Piscopia, pri
....Fatti riconoscere per continuare a leggere, opure registrati gratuitamente
