Editoriale
Siamo nel mese del carnevale, della musica, dell’allegria e del carnem levare, ma soprattutto delle maschere. Un momento di svago in cui dominano proprio loro - le maschere - il cui significato si perde nelle lontane notti delle rappresentazioni greche, drammi o commedie che fossero. Di cartapesta, sughero, lino, legno raffiguravano animali, stati d’animo, personaggi immaginari ed erano usate sia per amplificare la voce sia per allargare le dimensioni del volto degli attori e renderli visibili a
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